13 dicembre 2014 Corteo cittadino – 45 anni dalla strage di piazza Fontana

assassinio pinelli  - piazza fontana 2014

Il 12 dicembre 1969 un boato sconvolge la città di Milano colpendola al cuore.
Nel giro di pochi minuti, una piazza del centro in pieno clima natalizio, si trasforma nello scenario di un film di guerra.
Passati quei pochi terribili istanti 16 persone giacciono riverse al suolo ormai senza vita mentre tutto intorno è il panico.

45 anni sono passati dal tragico attentato di piazza Fontana.
45 anni da quando Giuseppe Pinelli veniva prelevato e ucciso in questura.
45 anni fa tentavano di incastrare Pietro Valpreda.
45 lunghi anni senza che la giustizia democratica abbia mai individuato i veri colpevoli.
45 anni di menzogne e manipolazioni per garantirsi l’impunità.

Mentre cercano di convincerci che in quei giorni ci furono solo vittime, i veri colpevoli noi li conosciamo e tutt’ora influenzano ogni aspetto della nostra vita anche se adesso usano strumenti diversi. La bomba di piazza Fontana serviva a colpire un paese in pieno fermento culturale, per condizionarlo usando la paura.
Gli stessi interessi che ordivano quelle oscene trame oggi siedono ancora nei palazzi del potere e stipulano trattati che hanno lo stesso scopo di quegli ordigni.
Sanno che non han bisogno del botto per farci paura, perché la paura oramai è endemica nella società che ci impongono.

Adesso come allora noi non li asseconderemo.
L’eco di quella bomba riecheggia ogni giorno e noi non smettiamo di sentirlo.

Sabato 13 dicembre 2014 alle 15 il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa aderirà al corteo cittadino per ricordare la strage di stato, l’assassinio di Pinelli, l’innocenza di Valpreda.
Ci vediamo in piazza XXIV maggio contro ogni forma di fascismo, vecchio e nuovo, contro ogni forma di populismo, vecchio e nuovo e contro ogni forma di sfruttamento.

BaSs MuSiC CoNTrO iL TTiP

BaSs MuSiC CoNTrO iL TTiP

Venerdì 19 dicembre 2014 alle 23:00 al circolo:

Drum’n’Bass :: Dubstep :: Breakbeat :: Fidget :: Dub :: Dancehall :: Trap.. per dire *NO al TTIP*, l’accordo commerciale tra Europa e Stati Uniti che modificherà le norme sulle sostanze chimiche presenti nei cibi e sugli OGM, i prezzi dei farmaci, la libertà di Internet e molto altro.

Renzi ha definito “vitale” questo accordo. Gli industriali lobbisti lo considerano una benedizione..

C’è bisogno di aggiungere altro?

Inizio dj-set h.23 – C.i.m.A @controlz

Video, info e materiali a disposizione presso il Circolo Anarchico.

REPORT – Puntata del 19/10/2014 – Il segreto sul piatto

OGM, antibiotici e falsi cibi: l’agroalimentare USA invaderà le tavole italiane?

Evento Facebook

Torneranno i prati [spoiler]

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La trincea è buia, fredda, umida. Ci si sta accalcati, appiccicati ai propri umori, agli odori, ai sudori. C’è pochissimo spazio. Nella trincea si sta immobili, ci si ravviva solo quando arriva la posta. C’è il soldato che non ne riceve mai, di posta. Perché non ha più una moglie che lo aspetta a casa. Perché l’unica volta che è tornato, l’ha trovata a letto con un altro. Oppure quando arriva il rancio. Rumore di gamelle e una brodaglia scura, nella quale galleggiano come stracci pochi pezzi di carne sconosciuta, fette di pane duro, che sembra fatto con la segatura.
Non c’è spazio per il cameratismo nel film di Olmi. Non si vedono le foto di donnine poco vestite appiccicate alla branda, non ci si scambia pacche sulle spalle, non si sorride mai. Tutta la vicenda del film si svolge in una notte. La notte in cui sulla trincea, uno sperduto avamposto di alta montagna, piove un ordine insensato. Bisogna fare arrivare il filo del telefono fino ad un punto di osservazione situato una ventina di metri fuori dalla trincea. Strisciare sulla neve, nella notte illuminata dai bengala che preparano l’imminente attacco nemico, completamente allo scoperto, per portare il filo del telefono al punto di osservazione e da li, comunicare al comando quel che si vede.
Non ci sono atti di eroismo nel film di Olmi. Continua a leggere