Reietti come creammo i CPR

Vi invitiamo allo spettacolo teatrale

“Reietti
come creammo i CPR”
di e con Oscar Agostoni
Inoltre ci sarà anche un
intervento della rete Mai più lager no Cpr
Venerdì 27 ottobre alle 21
Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
Viale Monza 255 Milano
supporto e supervisione di Helga Bernardini

“Possiamo decidere di rimanere da questa parte della barricata,
difendere il nostro status di occidentali allo sbando, che si sentono
attaccati.
Oppure possiamo fare il salto. Toglierci quella corda dal collo, che
ci soffoca. Possiamo riconoscerci nel diverso da noi.”
I CPR (centri di permanenza per il rimpatrio) sono presenti in molte
città italiane, spesso ci passiamo di fronte e neanche li vediamo.
Sono luoghi impenetrabili per la società civile, dove vengono
rinchiuse persone che non hanno commesso nessun reato, ma solo
irregolarità amministrative legate al permesso di soggiorno.
Dei CPR sappiamo poco, poche immagini che riescono a varcare il
muro che li separa dalla realtà intorno. Immagini condivise quasi
clandestinamente dalle persone che vi si trovano all’interno e che
testimoniano violenze e soprusi. Dei CPR a nessuno importa
parlare perché è una vergogna del nostro ordinamento giuridico e
del nostro vivere civile. Una macchina multicefala gestita da
aziende private che trasforma la detenzione di migranti in un grosso
business finanziario.
L’attore per far luce su questi luoghi affronta una ricerca anomala, a
metà strada tra teatro di narrazione e indagine giornalistica.
Partendo dalla drammatica vicenda di Moussa Balde, un ragazzo
fuggito dalla Guinea e morto nel 2021 all’interno del centro di
permanenza per il rimpatrio di Torino, porterà lo spettatore a
sprofondare nelle viscere infernali del più grande buco nero dei
diritti in Italia.

Radicalità nelle lotte per rompere e rovesciare il presente (oppure chi paga veramente Amazon)

Radicalità nelle lotte per rompere e rovesciare il presente (oppure chi paga veramente Amazon) @ circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa 15-03-2016

“Il facchino paura non ne ha” cantano donne e uomini ai picchetti, agli scioperi, durante i presidi nelle fredde notti di lotta, magari sotto il lancio di lacrimogeni o durante le cariche della celere o peggio dei crumiri.
La determinazione e la combattività dei lavoratori della logistica un po’ ci disorienta. Il conflitto messo in campo sembra portarci indietro agli anni 70 del secolo scorso. Credevamo che parole come operai, crumiri, picchetti appartenessero ad un vocabolario che mal si presta a raccontare la realtà di Amazon e del mercato globale.
Invece donne e uomini assunti con salari da fame e sottoposti a turni massacranti, ricattati e minaccati della perdita del posto di lavoro o peggio del permesso di soggiorno, hanno saputo unirsi e ribellarsi alla sopraffazione e allo sfruttamento del padrone. La radicalità messa in campo ha portato in alcuni casi a sostanziali miglioramenti delle condizioni economiche e di lavoro.
Con l’aiuto organizzativo dei S.I. Cobas queste donne e questi uomini portano la loro solidarità fattiva anche in altre lotte di periferia lontani anni luce dai centri economici del mercato globale. Li vediamo nelle lotte per la casa, accanto agli sfruttati delle campagne pugliesi e saranno in presenti il prossimo 18 marzo allo sciopero generale che vede al suo primo punto l’opposizione alla guerra.

Dovremmo imparare a mettere da parte quel senso di impotenza e di immobilità, nel quale un po’ ci coccoliamo, e cominciare a dare spazio alla radicalità nel conflitto.

Ne parliamo, martedì 15 marzo al circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa alle 20:30, con Simonetta Sizzi e Fabio Zerbini delegati S.I. Cobas.

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Sfruttati e servi in ostaggio. I lavoratori ad un anno dal Jobs Act

Sfruttati e servi in ostaggio. I lavoratori ad un anno dal Jobs Act @ circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa 18-02-2016

Grattiamo sotto gli slogan nauseanti e capiamo insieme come il governo Renzi ha eseguito il “lavoro sporco” nell’esclusivo interesse del neoliberismo dominante e dei padroni di confindustria e che macerie ha prodotto con gli effettivi diritti dei lavoratori.
Ne parliamo giovedì 18 febbraio alle 21 al circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa con l’avvocato del lavoro Domenico Tambasco e Roberto Giudici.

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