Economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivio.

Economia politica del comune. Sfruttamento e sussunzione nel capitalismo bio-cognitivio di Andrea Fumagalli.

Domenica 5 ottobre 2025 ore 17:30

Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa

Viale Monza 255 Milano

 

 

«La crisi finanziaria del capitalismo cognitivo apre la strada al capitalismo bio-cognitivo. Il prefisso bio è dirimente. Indica che l’accumulazione capitalista attuale si identifica sempre con lo sfruttamento della vita nella sua essenza, andando oltre lo sfruttamento del lavoro produttivo certificato come tale e quindi remunerato. Il valore-lavoro lascia sempre più spazio al valore-vita. Si tratta di un processo allo stesso tempo estensivo e intensivo. Estensivo perché l’intera vita nelle sue singolarità diventa oggetto di sfruttamento, anche nella sua semplice quotidianità. Nuove produzioni prendono piede. La ri/produzione sociale, da sempre operante nella storia dell’umanità, diventa direttamente produttiva ma solo parzialmente salarizzata; la genesi della vita (la procreazione) si trasforma in business; il tempo libero viene inscatolato, al pari delle relazioni amicali e sentimentali, all’interno di binari e di dispositivi che, grazie alle tecnologie algoritmiche, consentono estrazione di plus-valore (valore di rete); i processi di apprendimento e di formazione vengono inseriti nelle strategie di marketing e di valorizzazione del capitale; il corpo umano nelle sue componenti sia fisiche che cerebrali diventa la materia prima per la produzione e la programmazione della salute e del prolungamento della vita, grazie alle nuove tecniche biomedicali. Intensivo perché tali processi si accompagnano a nuove modalità tecniche e organizzative e a nuovi processi di mercificazione. La vita messa in produzione, e quindi a valore, si manifesta in primo luogo come intrapresa di relazioni umane e sociali. La cooperazione sociale, intesa come insieme di relazioni umane più o meno gerarchiche, diventa la base dell’accumulazione capitalistica. Ma non basta: è sempre più lo stesso corpo umano e le sue parti a essere oggetto di mercificazione e di produzione diretta di valore di scambio».

DIVENIRE RIVOLUZIONARI.E

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ROBERTO CICCARELLI
“DIVENIRE RIVOLUZIONARI.E”
APPUNTAMENTO PER DOMENICA 12 OTTOBRE ALLE 17:30
CIRCOLO ANARCHICO PONTE DELLA GHISOLFA.
Nel centenario della nascita (1925) e nel trentennale della scomparsa (1995) di Gilles Deleuze, il libro di Roberto Ciccarelli propone una nuova lettura di uno dei filosofi più influenti al mondo e affronta in modo sistematico ciò che ha pensato con lo psicoanalista Félix Guattari. Dalla filosofia alla religione, dai media agli studi culturali, dal teatro all’architettura, dalla pittura al cinema e alla letteratura, il loro folgorante pensiero collettivo continua a produrre effetti. Questo libro permette di conoscerlo di nuovo attraverso un confronto appassionato con il dibattito che incrocia femminismo e pensiero queer, postcolonialismo e decolonialità, ecologia e politica. Il progetto è usare le idee de L’anti-Edipo o di Mille piani come una cassetta degli attrezzi utili per rispondere al trumpismo e all’offensiva reazionaria, mentre il fascismo muta pelle e ridiventa molecolare in un nuovo regime di guerra. Ciò avviene già dal titolo del libro che riprende il divenire rivoluzionari.e — un concetto elaborato in testi che parlano del futuro — e lo declina in una prospettiva trasversale ai dualismi di genere, alle gerarchie di classe e di razza, alle frontiere e alla proprietà. Anche quando le rivoluzioni falliscono, è possibile divenire rivoluzionari. e un’altra volta, nel tempo rovesciato che viviamo

Terzo episodio del Podcast “La Cassetta degli Attrezzi”

🎙️ Terzo episodio del Podcast “La Cassetta degli Attrezzi”
📍 Dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, un altro strumento per chi non smette di sognare.
🗓️ Ogni secondo mercoledì del mese
⏱️ 15 minuti per aprire varchi di libertà
🎧 Oggi parliamo del Leoncavallo: la sua storia, la sua forza, la sua visione di un mondo diverso.
Un laboratorio di autogestione, cultura e lotta che ha incarnato il sogno dell’alternativa.
🔥 Un sogno che non si spegne, anche quando provano a sgomberarlo.
Un sogno che continua a vivere nelle strade, nei cuori, nelle assemblee.
🗣️ “Il Leoncavallo non è un luogo, è un’idea. E le idee non si sgomberano.”
💥 Per chi crede ancora che l’alternativa sia possibile.