A proposito di porti aperti, migranti, ecc

….Cominciate a leggere questo:

“1. Potenziamento e coordinamento dei controlli di frontiera. Il ministro dell’Interno e il ministro degli Affari esteri adottano il piano generale degli interventi per il potenziamento e il perfezionamento, anche attraverso l’automazione delle procedure, delle misure di controllo di rispettiva competenza, nell’ambito delle compatibilita’ con i sistemi informativi di livello extranazionale previsti dagli accordi o convenzioni internazionali in vigore e delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali.

2. Delle parti di piano che riguardano sistemi informativi automatizzati e dei relativi contratti e’ data comunicazione all’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione.

3. Nell’ambito e in attuazione delle direttive adottate dal ministro dell’Interno, i prefetti delle province di confine terrestre e i prefetti dei capoluoghi delle regioni interessate alla frontiera marittima promuovono le misure occorrenti per il coordinamento dei controlli di frontiera e della vigilanza marittima e terrestre, d’intesa con i prefetti delle altre province interessate, sentiti i questori e i dirigenti delle zone di polizia di frontiera, nonche’ le autorita’ marittime e militari e i responsabili degli organi di polizia, di livello non inferiore a quello provinciale, eventualmente interessati, e sovrintendono all’attuazione delle direttive emanate in materia.

1. Per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, il ministro dell’Interno puo’ disporre l’espulsione dello straniero anche non residente nel territorio dello Stato, dandone preventiva notizia al Presidente del Consiglio dei ministri e al ministro degli Affari esteri.

2. L’espulsione e’ disposta dal prefetto quando lo straniero:
a) e’ entrato nel territorio dello Stato sottraendosi ai controlli di frontiera e non e’ stato respinto ai sensi dell’articolo 8;
b) si e’ trattenuto nel territorio dello Stato senza avere richiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore, ovvero quando il permesso di soggiorno e’ stato revocato o annullato, ovvero e’ scaduto da piu’ di sessanta giorni e non ne e’ stato chiesto il rinnovo;
c) appartiene a taluna delle categorie indicate nell’articolo 1 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, come sostituito dall’articolo 2 della legge 3 agosto 1988, n. 327, o nell’articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall’articolo 13 della legge 13 settembre 1982, n. 646.

1. Quando non e’ possibile eseguire con immediatezza l’espulsione mediante accompagnamento alla frontiera, ovvero il respingimento, perche’ occorre procedere al soccorso dello straniero, ad accertamenti supplementari in ordine alla sua identita’ o nazionalita’, ovvero all’acquisizione di documenti per il viaggio, ovvero per l’indisponibilita’ di vettore o altro mezzo di trasporto idoneo, il questore dispone che lo straniero sia trattenuto per il tempo strettamente necessario presso il centro di permanenza temporanea e assistenza piu’ vicino, tra quelli individuati o costituiti con decreto del ministro dell’Interno, di concerto con i ministri per la Solidarieta’ sociale e del Tesoro.”

I passaggi che avete appena letto appartengono a una legge italiana.
Sono disposti controlli alle frontiere, vigilanza sugli sbarchi, espulsioni e respingimento degli stranieri e, infine la loro detenzione in luoghi all’interno dei quali i loro diritti vengono sistematicamente violati: delle galere per innocenti all’interno delle quali sono avvenute rivolte, sono morti degli esseri umani e contro le quali un vasto movimento di protesta si è mobilitato denunciando l’apertura dei lager di stato e chiedendone la chiusura. Non stiamo parlando della legge che porta il nome dei leader della lega e di alleanza nazionale, non stiamo parlando del decreto sicurezza emanato dal governo attuale , stiamo parlando della legge numero 40 del 6 marzo 1998, la famigerata legge Turco-Napolitano, la prima legge italiana che ha preteso di regolamentare e gestire i flussi migratori con i disastrosi effetti che chi ha memoria non ha dimenticato.
La legge Turco-Napolitano è la madre di tutti gli altri provvedimenti discriminatori e violenti che si sono succeduti in questi anni, la legge sull’immigrazione tuttora in vigore, altro non è che la legge Turco-Napolitano in versione inasprita.

I governi sono cambiati, ma la sostanza non è cambiata.
In questi mesi abbiamo assistito ad una giusta mobilitazione per l’apertura dei porti, per i diritti dei migranti, contro l’ultradestra e, ovviamente, contro chi riassume in sè il peggio di questo momento: il ministro degli interni a più riprese sbeffeggiato e colpito con le stesse armi della comunicazione da lui usate.
Tutto bene? Dipende.
Fermare l’opera del ministero dell’interno e i suoi servi pentastellati per sostituirli con gente che, magari in modo meno plateale, adotta le stesse politiche sarebbe una beffa. .Cambiare un governo con un altro dà una soddisfazione che dura poco, la delusione arriva presto.

Occorre pensare all’autogestione come via d’uscita dalla crisi perchè è l’unica soluzione possibile, occorre farlo tutti insieme se non vogliamo vivere altre sconfitte.

Nessun governo agirà mai contro le cause sociali che portano allo sfruttamento non solo dei migranti, ma di milioni di esseri umani, non agirà mai perché la sua ragione d’essere è il contrario della giustizia e dell’uguaglianza.

Un link sulle mobilitazioni NOCPT http://www.repubblica.it/online/cronaca/scontri/scontri/scontri.html

A proposito di morti nei CPT https://www.google.it/search?source=hp&ei=9QThXLDZE8q5kwX-nqWgCA&q=cpt+suicidi&oq=cpt+suicidi&gs_l=psy-ab.12…1892.4122..5288…0.0..0.108.678.10j1……0….1..gws-wiz…..0..0i131j0j0i10j0i22i10i30j0i22i30.0KhC1qjbTBc

 

 

 

 

 

Pietro Valpreda: Il memoriale

Vi proponiamo alcuni brani tratti dal memoriale di Pietro Valpreda, leggerli oggi è ancora utile. Prossimamente ricorderemo Pietro in una iniziativa pubblica, rimanete in contatto!

……Pinelli, da quando lo avevo conosciuto, nel ’58 o ’59, era stato sempre un compagno allegro e gioviale, entusiasta delle nostre idee, anche se eravamo in pochi a professarle. Ora Pino non c’è più. Durante i miei interminabili interrogatori buona parte delle domande verteva su Pino. Mi chiedevano di tutto e avevo l’impressione che in ogni modo volessero provare la sua responsabilità. Ma le mie risposte erano chiare e serene perché rispecchiavano interamente la verità: sapevo che Pino aveva pagato con la vita, da innocente, come da innocenti stavamo pagando noi; pertanto ogni insinuazione e ogni manovra tendenziosa cadevano nel nulla…….

Pino era innocente e la sua oscura morte ne è la riprova. Esauriti gli argomenti politici e relativi ai fatti, sono arrivati al punto di chiedermi se ero al corrente di particolari intimi sulla sua vita privata. Per coprire quella verità che ora sta facendosi faticosamente strada, per avallare una infame costruzione poliziesca hanno tentato di separare e contrapporre le posizioni di Pino e nostre. La verità è che siamo uniti e vittime del medesimo disegno criminoso che portò agli attentati del 12 dicembre 1969.Fui fermato lunedì 15 dicembre a Milano, al Palazzo di giustizia. Polizia e magistratura sapevano anche per conoscenza diretta che non zoppicavo, che avevo frequentato le lezioni di danza fino al giorno 11 dicembre, per cui le loro dichiarazioni su una presunta mia menomazione furono un falso deliberatamente voluto, onde giustificare la loro pazza tesi di una corsa in taxi di 100 metri.

……Gli ultimi giorni a Roma li trascorsi, al mattino come sempre a lezione, poi al circolo con i compagni o con Rossana.

Appena fummo fermati e incriminati, tralasciamo i metodi, cominciò il più infame linciaggio morale che il sistema abbia mai perpetrato: ma l’ordine politico era ben preciso; non credo che riuscirei a trovare le parole per descrivere il loro infame disegno, che continua tuttora.

Quel fatidico venerdì pomeriggio ero a letto, avevo viaggiato tutta la notte su una 500 ed ero morto di sonno; al mattino mi ero recato dall’avvocato. L’avvocato Luigi Mariani, lunedì mattina, mentre andavamo dal giudice, mi disse: «Eri con tua zia e puoi stare tranquillo, anche se, come al solito, hanno cominciato la caccia all’anarchico».

Mi ricordo ciò che uscì dalle sottili labbra da sadico di Calabresi, mentre mi stavano interrogando alla questura di Milano. «Questo non sciupatemelo», disse. «Il Valpreda ci serve». Avrebbe fatto meglio ad aggiungere: vivo.

E sono ancora qui, oggi, a languire in galera innocente, mentre il sistema cerca di appiopparci l’ergastolo…….

Qui il testo integrale https://stragedistato.wordpress.com/2015/04/27/memoriale-tratto-da-lettere-dal-carcere-del-sistema-di-pietro-valpreda-maggio-1972/

Diritti Globali al tempo dei populismi – Amore e Rivoluzione

Domenica 12 maggio alle 18:00 dibattito con Sergio Segio, direttore di Global Rights Magazine e Mauro Decortes del Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa.
Inoltre proiezione del Film “Amore e Rivoluzione” di Yannis Youlountas sulle lotte libertarie e rivoluzionarie in Grecia.
Dieci anni dopo le rivolte che infiammarono la Grecia, i media non parlano più della crisi di questo Paese, a suggerire che la cura di austerità è riuscita e che la calma è tornata. Questo film dimostra il contrario: a Salonicco i giovani impediscono la messa all’asta delle case pignorate, a Creta i contadini si oppongono alla costruzione di un nuovo aeroporto. Ad Atene il potere è preoccupato per il moltiplicarsi dei sabotaggi, e nel quartiere di Exarchia, minacciato di sgombero, il cuore della resistenza accoglie i rifugiati nell’autogestione. Quest’ultimo film di Yannis Youlountas è un viaggio nella musica tra coloro che sognano amore e rivoluzione.

Qui il link all’evento https://www.facebook.com/events/689528784824929/