oggi come allora

Gian Maria Volontè e Sergio Tramonti in una scena di indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"

 

Oggi come non mai sentiamo l’urgenza di ribadire che la strage di piazza fontana, le ingiustizie della vicenda Pinelli e Valpreda si rinnovano quotidianamente nei soprusi del potere economico-finanziario, nella violenza dello stato e della democrazia stessa, nell’emergere sulla scena politica e sociale di movimenti populisti che possono essere pericolosi tanto quanto il ritorno dello squadrismo, che auspichiamo possa presto trovare nell’antifascismo autorganizzato e militante un argine nelle strade e piazze.

Mai avalleremo operazioni di pacificazione e condivisione della memoria.

piazza fontana strage di stato
Pinelli assassinato
Valpreda innocente.

12 dicembre h 18 @ p.za santo stefano corteo cittadino
15 dicembre h 21 @ Leo interventi e dibattito sull’attualità.

15 anni senza Pietro

Pietro Valpreda ad una manifestazione a Roma

Pietro Valpreda ad una manifestazione a Roma

Nell’anniversario della scomparsa di Pietro Valpreda, vi invitiamo ad una serata nei giardini del circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, per ricordare lui, le ingiustizie che ha subito e tutte le ingiustizie di oggi.
Incursioni canore dei Friser la Ciurma Anemica
Interventi di:

Durante la serata sarà possibile ascoltare una parte di un’intervista inedita a Pietro che racconta la sua storia. Qui un piccolo estratto :

 

Evento Facebook

Un ricordo di Amedeo Bertolo

Nico Berti, Amedeo Bertolo, Colin Ward, Murray Bookchin, Rudolf De Jong, Ruben Prieto

Venezia, Università IUAV, 26-29 settembre 1984 – Sezione del convegno “Tendenze autoritarie e tensioni libertarie nelle società contemporanee” con (da sinistra a destra): Nico Berti, Amedeo Bertolo, Colin Ward, Murray Bookchin, Rudolf De Jong, Ruben Prieto (in piedi)

Oggi è venuto a mancare Amedeo Bertolo, amico di Pinelli, fra i primi animatori del circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa.
Nel 1962 partecipò al rapimento del viceconsole spagnolo Isu Elias che fu tenuto per diversi giorni prigioniero, perchè due compagni della CNT erano stati condannati a morte e all’ergastolo. Grazie a quel sequestro, gestito insieme ad altri, la pena di morte fu tramutata in ergastolo, l’ergastolo in 30 anni e diede il via ad un grosso processo politico e ad un atto d’accusa contro il regime franchista.
Ci piace ricordarlo nelle parole di chi di noi lo ha frequentato
“con Amedeo non ci vedevamo più spesso, ci siamo sfiorati forse l’anno scorso” – racconta Decortes – “tuttavia era ed è il riferimento più rilevante della mia adolescenza”.
Marco: “io conoscevo Amedeo e non lo vedevo da molto, i miei rapporti con lui sono stati superficiali, ma lo spessore si avvertiva lo stesso, su molte cose non ero d’accordo con lui, però rimane quello che ha sequestrato un diplomatico spagnolo…”