Presentazione BreBeMi “Anatomia di una grande opera” con gli autori

Presentazione Brebemi "Anatomia di una grande opera" con gli autori @ circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa 23-02-2016

Era l’8 ottobre 2014, quando attivisti del c.s.a. Pacì Paciana pubblicavano un filmato ironico su Expo 2015 e per l’occasione organizzavano una partitella a “pallone” nel bel mezzo della deserta autostrada BreBeMi. La società brebemi si affrettò a dichiarare che il filmato fosse un falso e che l’autostrada in realtà fosse chiusa, venendo sbugiardati dagli stessi ragazzi del Paciana che diffusero il girato in cui si vedono (pochissime) auto sfrecciare.
Dati alla mano, dopo oltre un anno non sembra che le cose siano “migliorate” di molto.

La BreBeMi è il frutto dell'”ideologia delle grandi opere” che secondo i suoi sostenitori sono utili a rilanciare l’economia e a far crescere il Pil. Un modo diverso per dire che aumentano la sperequazione, impoveriscono le comunità che le subiscono e devastano il territorio.

Ne parliamo con gli autori di “Anatomia di una grande opera – La vera storia della Brebemi”, Roberto Cuda, Damiano Di Simine, Andrea Di Stefano al circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa martedì 23 febbraio alle 21

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“Venditori di Fumo” al Ponte

"Venditori di Fumo" @ ponte 06-11-2015

“Solo una cosa fa più rabbia della noncuranza con cui un’industria ha devastato ambiente e vite a fini di profitto: l’omertà e la connivenza di chi gliel’ha permesso”!

Venerdì 6 novembre alle 20 ci vediamo al circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa con Giuliano Pavone, autore di “Venditori di fumo” libro che racconta la ferocia con la quale il territorio tarantino e i suoi abitanti siano devastati e condannati a morte in nome del profitto, crocifissi per logiche clientelari e meri calcoli di politica elettorale, immolati alla “nobile” causa dello Stato.
Durante la serata verranno proiettati 2 corti:
“Thriller” di Giuseppe Marco Albano
“SettanTA” di Pippo Mezzapesa

“In una telefonata intercettata, due membri della famiglia Riva, i proprietari dell’Ilva, usano l’espressione “vendere fumo”. Una formula involontariamente emblematica di una vicenda in cui alle emissioni nocive del grande stabilimento si aggiunge la cortina di disinformazione che le ha coperte. Quella di Taranto è rimasta a lungo una tragedia silenziosa, schiacciata sotto il peso del ricatto occupazionale e di “relazioni pericolose” intrattenute dall’Ilva con quelli che dovevano essere i suoi controllori: sindacati, forze dell’ordine, organi di giustizia, stampa e la politica fino ai più alti vertici nazionali. E a partire dal luglio 2012, quando sequestri e inchieste hanno finalmente acceso i riflettori sulla vicenda, dall’occultamento della realtà si è passati alla sua mistificazione. Il caso Ilva oggi viene troppo spesso rappresentato come una semplice vertenza occupazionale o una questione di politica industriale. I drammatici dati di malattia e di morte, che qualcuno contro ogni evidenza mette ancora in dubbio, vengono derubricati a fattore scatenante di un problema squisitamente economico, anziché essere considerati essi stessi il problema. L’Ilva è oggi il terreno su cui si misurano le vere priorità e la credibilità del nostro Paese. Una storia profondamente italiana, fatta di grandi opere e grandi omissioni, di scelte avventate e di malaffare, di cinismo e umanità, ignavia ed eroismo. Non solo Taranto, quindi, ma un caso di scuola che offre strumenti per interpretare alcune delle questioni oggi più dibattute e riflettere a fondo sui rapporti fra politica, potere economico, giustizia e informazione.”

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"Venditori di Fumo" @ ponte 06-11-2015

Solo la lotta paga!

"Solo la lotta paga!" con Aldo Milani S.I.Cobas

9 giugno 2015 – Blocchi dei Si Cobas all’Inalca di Ospedaletto Lodigiano
27 marzo 2015 – scontri alla Mirror Levigature di Sant’Agostino tra carabinieri e manifestanti dei Si Cobas che sostengono la vertenza dei 14 facchini della Lk di Trebbo di Reno.
26 marzo 2015 – logistica: crumiri attaccano picchetto si.cobas a siziano (pv).
27 febbraio 2015 – Scontri tra facchini e Carabinieri alla logistica DHL

Questi sono solo alcuni dei momenti di conflitto che hanno visto protagonisti gli operai della logistica, in gran parte migranti. I facchini hanno saputo alzare la testa e il livello di scontro con il padronato che spesso è rappresentato da cooperative di “sinistra” memoria svuotate di tutta la loro valenza politica e sociale.
Questa lotta ha attirato l’attenzione di compagni tedeschi che ne hanno fatto un documentario.
Con Aldo Milani, segretario nazionale del sindacato autonomo S.I. Cobas protagonista di queste battaglie, racconteremo e ricostruiremo questo conflitto, sicuramente vincente che da così tanto fastidio al padronato e alla politica di palazzo.
Ci vediamo al

circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
martedì 30 giugno alle 18:30

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MAY DAY: domani il Ponte sfila contro le $$

Pinelli inaugurazione circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, primo maggio 1968

In questa foto Pinelli inaugura il circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, era  il primo maggio 1968.

Sono 47 anni che ci battiamo contro lo sfruttamento dell’uomo sull’essere vivente. Per 47 anni ci siamo opposti al lavoro, che quando non è realizzazione dell’individuo è sfruttamento. Contestavamo anche quando il potere soccombeva alle richieste sociali e sindacali elemosinando un minimo di garanzie e diritti.

Sono decenni che il potere ci rapina di quei già miseri diritti ed oggi con Jobs Act ed Expo lo sfruttamento è stato superato legalizzando di fatto lo schiavismo, altrimenti detto lavoro gratuito.

Come tutti gli anni, domani sfiliamo alla may day, contro $chiavismo e $fruttamento e rivendichiamo il nostro diritto ad una vita felice libera dalla cappa capitalista che ci sta soffocando.

Ci vediamo in piazza.