Riflessioni sulla pandemia

Il 1 luglio 2021 alle 21:00  vi invitiamo ad un incontro online nel quale verrà presentato il numero 389 della rivista Aut Aut “Riflessioni sulla pandemia”. Un numero molto ricco di contributi e di spunti.Vi invitiamo a partecipare perché è necessaria una riflessione collettiva su quanto è accaduto, su quanto sta accadendo, su cosa potrà accadere in futuro e, in ultimo, su come, se possibile, fare in modo che il futuro non ci sia nemico.

Saranno con noi Massimo Filippi, Alessandro Dal Lago, Serena Giordano, Antonio Volpe e Claudio Kulesko.

Massimo Filippi si occupa da anni della questione animale da un punto di vista filosofico e politico. Ha pubblicato diversi libri come autore o curatore, coordina la redazione di Liberazioni. Rivista di critica antispecista e collabora stabilmente con il manifesto.

Alessandro Dal Lago ha insegnato sociologia della cultura in diverse università italiane e straniere. E’ autore o coautore di una quarantina di volumi di argomento sociologico e filosofico. E’ membro della redazione di “aut aut” e varie altre riviste.

Serena Giordano è artista e docente. Ha pubblicato saggi sull’arte contemporanea (anche con Alessandro Dal Lago) per il Mulino e Einaudi. Nel 2020 ha scritto Il dentista di Duchamp 15 racconti sull’arte contemporanea, Il Melangolo Genova. Insegna Pedagogia e didattica dell’arte e Antropologia delle arti all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Antonio Volpe è ricercatore indipendente in filosofia. Ha pubblicato articoli per alcuneriviste e curato con Massimo Filippi i volumi “Jean-Luc Nancy. La sofferenza è animale” e in dialogo con Alessandro Dal Lago “Genocidi Animali”

Claudio Kulesko studia filosofia all’Università di RomaTre. Ha collaborato con riviste quali “Not”, “L’Indiscreto”, “Singola” ed “Effimera”. Fa parte della redazione di “Liberazioni – Rivista di critica antispecista”. Per Nero ha tradotto Tra le ceneri di questo pianeta (2019) e Rassegnazione infinita, di Eugene Thacker (2021, TBA). È tra gli autori di Demonologia rivoluzionaria (Nero 2020). Con Andrea Cassini è autore di Blackened: Frontiere del pessimismo nel XXI secolo (Aguaplano 2021).

Appuntamento per giovedì 1 luglio 2021 alle ore 21. Per partecipare cliccare qui.

“In una prima parte abbiamo raccolto voci di studiosi di filosofia che riflettono sul rapporto tra pandemia e pensiero, con particolare riferimento all’antropocentrismo, in una fase storica in cui il dominio umano sulla natura si rivela nella sua trionfale distruttività (Filippi), alle nuove forme di potere cosmico (Kulesko) e alle sfide che il virus pone al pensiero (Cimatti, Volpe). Nella seconda abbiamo chiamato sociologi e antropologi a riflettere sulle dimensioni sociali e culturali del virus: il diffondersi dell’incertezza (Dal Lago), il ruolo del virus come rivelatore dei meccanismi di potere del mondo globalizzato (Fassin), l’idea di fine del mondo che sembra governare la cultura del capitalismo contemporaneo (Pandolfi) e l’iconografia del virus (Giordano). Infine, pubblichiamo la nota di un insigne storico della medicina, Giorgio Cosmacini, che fa chiarezza lessicale e concettuale sull’idea di pandemia in medicina e nell’opinione pubblica.”( Da Aut Aut )

 

Di seguito gli interventi pubblicati sulla rivista

Premessa [A.D.L., M.F.]
Massimo Filippi Un quasi niente che ci ri/guarda
Felice Cimatti Pensare con il virus
Claudio Kulesko Lo Zenith del Serpente Cosmico. Ira tellurica, flagelli e piaghe del Nuovo Leviatano
Antonio Volpe Ormai soltanto un virus ci può salvare?
Alessandro Dal Lago Note sull’età dell’incertezza
Didier Fassin Vite invisibili ai tempi della pandemia
Mariella Pandolfi Homo pandemicus: governare la precarietà?
Serena Giordano Covid in TV. Spot e propaganda nel lockdown
Giorgio Cosmacini Una nota su paure ed epidemie nella storia

INTERVENTI
David Watkins La lettura che trabocca in scrittura. Appunti sull’arte del pastiche
Edoardo Greblo Cambiare l’anima. L’ortopedia morale del neoliberalismo

POST
Pier Aldo Rovatti Risposte a “Delo”

 

 

12 dicembre Piazza Fontana

Appuntamento il 12 dicembre in Piazza Fontana ore 18 davanti alla lapide di Pino Pinelli,
per non dimenticare la strage di stato, Pinelli, Valpreda e tutte le vittime della violenza statale. Per non dimenticare quella strage di stato quotidiana che si consuma ogni giorno con il covid, i morti sul lavoro, i tumori da inquinamento, una sanità asservita al profitto dei ricchi , della finanza e degli industriali.
Non siamo sulla stessa barca con sfruttatori, populisti e nuove destre.
Le modalità dell’evento, che vogliamo si svolga in sicurezza, sono in via di definizione. Rimanete in contatto per gli aggiornamenti.
Noi non dimentichiamo.
Noi non dimenticheremo.
Due parole su cosa si farà sabato 12 dicembre in Piazza Fontana alle 18:00 metteremo un fiore per Pino Pinelli; ci saranno interventi dal palco per ricordare la strage di stato, Pinelli, Valpreda e tutti i compagni ingiustamente accusati, per ricordare le ingiustizie di allora e quelle, attuali, centuplicate dal covid e dalla gestione liberista della sanità, interventi musicali, e poi ricorderemo Saverio Saltarelli passando dalla sua nuova lapide.
Vi chiederemo anche una sottoscrizione. Sappiamo che è un momento difficile per tutti, ma vi chiediamo un piccolo sforzo, se potete.
E’ tutto? No. Non è tutto, ci sarà anche qualche sorpresa, ma queste non ve le diciamo 😉