Assemblea cittadina antifascista e antirazzista

Assemblea cittadina antifascista e antirazzista @ circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa 12-04-2016

Assemblea cittadina per promuovere la mobilitazione antifascista del 29 aprile, contro le presenze fasciste, naziste e razziste a Milano.

circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa
12 aprile
alle 21:00

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Assemblea cittadina, verso il corteo del 12 dicembre

Assemblea cittadina verso il corteo del 12 dicembre @ circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa 02-12-2015

Invitiamo tutte e tutti alla prossima assemblea per il corteo del 12 dicembre 2015 in Porta Venezia.
L’appuntamento è per:

mercoledì 2 dicembre alle ore 21:00
al circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa in viale Monza 255

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Assemblea cittadina per costruire il percorso verso la manifestazione del 12 dicembre

assemblea cittadina 12 dicembre strage di stato @ circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa 12-11-2015

Assemblea cittadina, per costruire il percorso verso la manifestazione del 12 dicembre
strategia della tensione, ieri in piazza fontana oggi in turchia
giovedì 12 novembre 2015 – ore 21.00 circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa

Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppiava in Piazza Fontana. Una bomba, che facendo 17 morti e decine di feriti unita alla morte dell’Anarchico Giuseppe Pinelli assassinato tre giorni dopo nella Questura di Milano, affermava la “strategia della tensione”, ovvero la costruzione sistematica di paura volta a criminalizzare i movimenti sociali e le richieste di diritti e libertà che in quegli anni riempivano le strade.

Oggi, 46 anni dopo, vediamo come, in Italia e in altre parti del mondo, la strategia della paura, della criminalizzazione verso chi pretende diritti per un futuro e una vita migliore, non sia cambiata: dalle piazze xenofobe di Salvini & co, ai muri di Orban, alle sparizioni forzate in Messico, alle stragi ad Ankara, Suruç e Dyarbarkir.
Come 46 anni fa, i poteri politici, economici e militari hanno tutto l’interesse a bloccare ogni spinta ed autorganizzazione dal basso che metta ulteriormente in crisi un modello economico globale basato sulle speculazioni, l’espropriazione di terre e diritti, lo sfruttamento di miliardi di persone e territori su tutto il pianeta. Oggi come ieri, ciò che vediamo attuarsi non è altro che uno status quo che cerca di rimanere inalterato: alle destabilizzazione di intere aree del pianeta fatta dalla speculazione economica e dai bombardamenti della guerra di turno, si risponde con nuove guerre e vendite di armamenti; alle lotte dei contadini e delle popolazioni locali per l’autodeterminazione dei territori si risponde con il landgrabbing, l’espropriazione di terre, le coltivazioni terminator, lo sfruttamento; a quante e quanti si spostano dalle loro terre alla ricerca di un futuro più degno, rivendicando un diritto alla mobilità che sia di tutte/i a prescindere dal passaporto, si risponde con muri, eserciti alle frontiere e respingimenti… quando non direttamente con il bombardamento dei barconi.

Oggi la tensione e la paura sono esportate a livello globale per coprire la crisi economica che il neoliberismo stesso ha creato e per cui adesso cerca nuovi capri espiatori: diventano così il nemico da additare i kurdi in Turchia che combattono contro una discriminazione decennale e la repressione del governo Erdogan, i Palestinesi adesso colpevoli addirittura (in una totale riscrittura della storia) di aver istigato la Soluzione Finale di Hitler e l’Olocausto, mentre nelle strade della democratica Europa continua la caccia al migrante, all’uomo nero accusato di “rubare la casa e il lavoro”, alimentando così la guerra tra poveri.

Ancora, a 46 anni di distanza, vediamo come anche gli attori non siano poi molto cambiati: nel 1969 i fascisti armati da CIA e servizi segreti con la complicità della Democrazia Cristiana, oggi sempre i fascisti che siano di Casapound o della Lega di Salvini in Italia, del Front National della Le Pen in Francia, di Alba Dorata in Grecia, quando non sono direttamente coinvolti nel governo come in Ungheria, Polonia, Austria…

Ricordare la Strage di Piazza Fontana, oggi come ieri, non è un semplice esercizio di memoria. È una scelta partigiana, di rifiuto della paura e della guerra tra poveri che ci vengono proposte, e di lotta per i diritti, per un futuro degno, libero e sostenibile per tutte e tutti.

Rifiutiamo la retorica del mostro sbattuto in prima pagina: ricordiamo bene gli Anarchici Pietro Valpreda e Giuseppe Pinelli, il primo rimasto in galera innocente per anni, il secondo assassinato nei locali della questura di Milano la notte tra il 14 e il 15 dicembre del 1969.

Scegliamo di essere ancora oggi nelle strade e nei quartieri della nostra città, tessendo reti solidali, antirazziste ed antifasciste; scegliamo di essere complici con quante e quanti in ogni angolo del globo resistono alla paura, alle speculazioni, alle dittature, alle guerre, proponendo pratiche di organizzazione dal basso, pratiche che rifiutano ogni confine, sia esso fisico o mentale.

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TTIP L’IMPERO COLPISCE ANCORA

NO TTIP
TTIP patnerariato translatlantico tra USA e UE per il commercio e gli investimenti.
Il tentativo di multinazionali, banche e “poteri forti”, di disporre dei popoli, di imporre la legge del più forte e la sostituzione del fine del profitto alla funzione sociale dei diritti.
Ne parleremo martedì 20 gennaio alle ore 18.00 al circolo in occasione di un incontro di approfondimento e di aperto confronto con

ALESSANDRA ALGOSTINO

docente di diritto costituzionale comparato all’università di Torino.

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Assemblea cittadina – strage di Piazza Fontana assassinio di Giuseppe Pinelli

Assemblea cittadina del 27 novembre 2014 alle ore 21 al Ponte, un’altra tappa di un percorso comune che ci accompagnerà fino al 13 dicembre 2014 al corteo per ricordare la strage di Piazza Fontana e l’assassinio di Giuseppe Pinelli.

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Lapide Pinelli piazza fontana