“1917 – 1921 La rivoluzione sconosciuta”

Vi invitiamo alla visione del documentario sul movimento anarchico in Ucraina dal titolo

“1917 – 1921 La rivoluzione sconosciuta”

DOMENICA 6 MARZO ALLE 17:00

CIRCOLO ANARCHICO PONTE DELLA GHISOLFA

VIALE MONZA 255 MILANO

……I successivi eventi della rivoluzione russa permetteranno, a partire dal 1° marzo 1917, di ottenere la liberazione insieme ad altri detenuti politici. Makhno, fatto rientro nel suo paese natale, si distingue per la promozione dell’organizzazione di libere comuni, del soviet locale di contadini e della collettivizzazione della terra.
L’autogestione libertaria delle masse contadine si estenderà in breve tempo all’intera regione popolata da sette milioni di abitanti. Essa era formata da una sorta di area circolare dal diametro di circa 250 km, al cui centro vi era proprio Guliai-Polé. Questa regione, dalle antiche tradizioni ribelli e ostili alle autorità di qualsivoglia colore politico, era stata un centro nevralgico anche della rivoluzione del 1905 e teatro di violenti tumulti.
Makhno ormai non è più un giovane inesperto, ma un uomo maturo consapevole della condizione di sfruttamento a cui sono costrette le masse contadine ed è ben cosciente che l’emancipazione dei lavoratori possa giungere esclusivamente per loro stessa mano: per questo, il 29 marzo 1917, organizza un sindacato professionale dei lavoratori agricoli che come prima misura intrapresa decide di non pagare l’affitto ai proprietari, egli è ugualmente coinvolto nello sciopero vittorioso dei lavoratori di una fabbrica e nella costituzione di un sindacato dei falegnami di cui viene nominato presidente……
Dopo la pace di Brest-Litovsk, firmata da Lenin il 3 marzo 1918, che cedeva l’Ucraina alla Germania, le truppe germaniche invadono il Paese e lo occupano militarmente. Gli anarchici si organizzano in un esercito di liberazione partigiano, mentre Makhno e una delegazione si recano nella Russia bolscevica al fine di ottenere la collaborazione e l’aiuto dei compagni anarchici russi (durante questo viaggio avrà un incontro emozionante con il suo “idolo”, Pëtr Kropotkin)……

Reddito di base Liberare il XXI secolo

Vi invitiamo alla presentazione del libro di Andrea Fumagalli, Sandro Gobetti, Cristina Morini, Rachele Serino

“Reddito di base

Liberare il XXI secolo”

Appuntamento per domenica 30 gennaio 2022 alle 16:00 in Viale Monza 255 Milano

I primi venti anni del 2000 sono stati caratterizzati da crisi epocali che hanno coinvolto l’economia, l’ambiente, la geopolitica, la sanità, i sistemi democratici, il lavoro, il welfare. Sovvertimenti radicali che ci hanno portato a domandarci: quale mondo ci attende, o meglio in quale mondo vorremo vivere?
La proposta del reddito di base – un diritto economico destinato a tutti gli esseri umani in maniera incondizionata – prova a rispondere a questo interrogativo fondamentale. Il  tema è dibattuto in tutto il mondo e ogni giorno emergono sperimentazioni e progetti pilota, ma lo conosciamo davvero bene?
Vogliamo raccontare come nasce e perché, ma anche illustrare i dati empirici, le ricerche, le prese di posizioni di governi locali e nazionali. Si tratta, insomma, di fare il punto sul tema del reddito,  per andare a capo e individuare anche nuovi percorsi. Ora che nel nostro paese è stata introdotta una prima forma di sostegno al reddito, il reddito di cittadinanza, abbiamo bisogno un vero passo avanti.
La direzione è nota: verso un reddito di base incondizionato, per liberare il XXI secolo.

Dall’introduzione del libro: «Ecco, noi abbiamo a cuore la battaglia per il reddito di base. E l’accendiamo di nuovo, da capo, in mezzo a una crisi diversa, inedita, che ci spaventa, che scuote tutto ciò che abbiamo fino a ora conosciuto. E allora è questo più che mai il momento di disimparare, di disfarsi di cattive abitudini, di false opinioni ricevute, di immaginari mendaci. Di identità che non ci appartengono. Questa economia, questo lavoro senza senso, senza diritti, non ci appartengono. Lo strumento del reddito può consentire di ri-concentrarci su noi stessi e sui nostri effettivi bisogni, è la chiave di volta necessaria per ricominciare a mettere seriamente a critica un sistema che non può essere riformato. Può favorire la riscoperta e la ricostruzione del senso della vita (e forse anche del lavoro) e delle libere attività umane. Processi atti a decodificare, a decostruire e a distruggere messaggi che hanno cercato di ipnotizzarci per un po’. Processi propedeutici, anche, ad attrezzarci ad affrontare nuove possibili forme di conflitto»

Saranno presenti Andrea Fumagalli e Cristina Morini