COVID-19: emergenza e controllo (IV parte)

Coppo di Marcovaldo, Giudizio Universale (Inferno)

LUNEDÌ 20 APRILE 2020 DALLE 21:30

su https://vc.nebbia.fail/ponte

Ospite: Barbara Collevecchio, psicologa

Uno dei grandi temi di questi giorni di quarantena riguarda lo sfruttamento della paura per imporci nuove forme di controllo. Siamo tutti chiusi in casa, spesso letteralmente appesi a conferenze stampa che giornalmente sfornano dati opinabili o ci comunicano nuovi provvedimenti che restringono sempre di piu le nostre libertà individuali e ci costringono nel corto circuito lavora/crepa.
Come è accaduto questo, quali sono gli scenari futuri, come si affronta quella che a tutti gli effetti è un emergenza anche psicologica?

Ne parliamo con Barbara Collevecchio, psicologa. 

Per partecipare alla video-assemblea è sufficiente fare click sul pulsante PARTECIPA qui sotto (oppure seguire il link https://vc.nebbia.fail/ponte). Vi verrà chiesto di abilitare il microfono e la telecamera del vostro computer. Chi accede da smartphone o da tablet dovrà invece scaricare l’app Jitsi Meet.

La video-assemblea si svolgerà quindi su piattaforma Jitsi , tramite un server gentilmente messo a disposizione dal lab61. Purtroppo, Jitsi supporta un numero limitato di utenti: chi rimarrà fuori dalla stanza, potrà comunque seguire l’assemblea tramite lo stream audio, collegandosi, solo durante la video-assemblea, a http://abbiamoundominio.org:8000/ponte.mp3, tramite browser o tramite software come VLC. Ringraziamo sentitamente l’hacklab Unit, che ha reso possibile tutto questo.

Vi aspettiamo Lunedì 20 Aprile alle 21:30!

CIRCOLO ANARCHICO ‘PONTE DELLA GHISOLFA’

In memoria di Roberto Ambrosoli (il padre di Anarchik)

Ricordo una foto che scattai a Venezia negli anni ’70, non ricordo invece se si trattasse del convegno su Bakunin o sui Nuovi padroni, in cui ritrassi Luciano Lanza, Amedeo Bertolo, Nico Berti e Roberto Ambrosoli, i “quattro dell’Ave Maria”. In quella foto traspare la calda umanità di quegli anni: e il calore di Roberto Ambrosoli era veramente rassicurante.
Mi immagino il mondo ridotto a una sfilza di letti, proprio come nella copertina di un album profetico dei Pink Floyd – A momentary lapse of reason – , una momentanea perdita di ragione, soppiantata dai ragionamenti degli affaristi, dell’alta finanza, degli speculatori ambientali che ci catapulta nell’irrazionalità degli ospedali affollatti, ci sbatte in faccia la morte dei più indifesi nelle RSA.
Penso però che il tratto caldo di china da cui nasce Anarchik abbia ancora la forza di comparire di soppiatto da un angolo di quella copertina a ridisegnare quel bel cerchio che è il mondo e a fare del suo peggio per imprimere a quella “A” tutto il valore più bello che si possa immaginare.

copertina dell'album "A momentary lapse of reason" Pink Floyd

Mauro Decortes