Un ricordo di Amedeo Bertolo

Nico Berti, Amedeo Bertolo, Colin Ward, Murray Bookchin, Rudolf De Jong, Ruben Prieto

Venezia, Università IUAV, 26-29 settembre 1984 – Sezione del convegno “Tendenze autoritarie e tensioni libertarie nelle società contemporanee” con (da sinistra a destra): Nico Berti, Amedeo Bertolo, Colin Ward, Murray Bookchin, Rudolf De Jong, Ruben Prieto (in piedi)

Oggi è venuto a mancare Amedeo Bertolo, amico di Pinelli, fra i primi animatori del circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa.
Nel 1962 partecipò al rapimento del viceconsole spagnolo Isu Elias che fu tenuto per diversi giorni prigioniero, perchè due compagni della CNT erano stati condannati a morte e all’ergastolo. Grazie a quel sequestro, gestito insieme ad altri, la pena di morte fu tramutata in ergastolo, l’ergastolo in 30 anni e diede il via ad un grosso processo politico e ad un atto d’accusa contro il regime franchista.
Ci piace ricordarlo nelle parole di chi di noi lo ha frequentato
“con Amedeo non ci vedevamo più spesso, ci siamo sfiorati forse l’anno scorso” – racconta Decortes – “tuttavia era ed è il riferimento più rilevante della mia adolescenza”.
Marco: “io conoscevo Amedeo e non lo vedevo da molto, i miei rapporti con lui sono stati superficiali, ma lo spessore si avvertiva lo stesso, su molte cose non ero d’accordo con lui, però rimane quello che ha sequestrato un diplomatico spagnolo…”

One comment

  1. Amedeo ricordava che Josep Conill, il compagno salvato anche dalla sua azione armata (che oggi penso sarebbe finita presto in una carneficina…) in seguito diventò comunista. Amedeo prendeva questo evento negativo come un paradosso della vita e della militanza. Ma non si pentiva…

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